RACCOGLIENDO…

Piccola Carmagnola

Siamo quasi alla fine della stagione. Dopo alcuni mesi di selezione e cura delle piante, eccole lì, in tutta la loro bellezza, fiorite e profumate.

Quasi ti dispiace di raccogliere, ma sai bene che basteranno pochi giorni di ritardo per vederle sfiorire e morire.

Quindi ti armi di forbici, forbicine, guanti, cassette e qualche buona mano in più, e inizi.

Prima i cimoni, non puoi resistere…belle da vedere, da toccare e da pulire!

poi lasci un giorno o due alle cime più piccole e in ombra per prendere finalmente più sole e finire di maturare.

Alla fine hai raccolto tutto, selezionato ed eliminato le cime meno belle, o rovinate da qualche bruchetto (vi perdoniamo giusto perchè diventerete farfalle), e ti rimangono serre e e campi vuoti. Un po’ è triste, un po’ sei stanco e va bene così. Poi, quando inizi a sentire i terpeni esplodere in stanza di essiccazione e durante la concia, quella lì è felicità pura!

In conclusione, c’è tanto lavoro dietro a questi fiori, tanto che in qualche momento ti maledici di non aver fatto meno piante. Non puoi sbagliare niente. Tutto deve essere perfettamente sincronizzato, devi trovare soluzioni total green per un milione di eventuali problemi, per avere il prodotto migliore possibile. Le piante vanno osservate, guardate, curate ogni giorno. Ma la verità è che ci sono pochi mestieri più belli di questo.

Perciò, tenete conto di questo e rispettate gli agricoltori che investono tanta passione e tanto tempo per darvi fiori buoni e profumati, puliti da qualsivoglia sostanza chimica, lavorati con vero ammore.

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